Archivio

Archivio Novembre 2004

Sotto i tuoi vestiti…

29 Novembre 2004 5 commenti


Underneath Your Clothes

Sei una canzone
scitta dalle mani di Dio
non fraintendermi
perchè potrebbe sembrarti un pò strano
ma tu sei il posto
Dove tutti i miei pensieri vanno a nascondersi
è proprio lì sotto i tuoi vestiti
che io li trovo

A causa tua
Ho dimenticato come si fa a mentire
a causa tua
sto esaurendo i motivi per piangere
Quando gli amici non ci sono
Quando la festa è finita
Noi continuiamo ad appartenere l’uno all’altra

Sotto i tuoi vestiti
C’è una storia infinita
C’è l’uomo che ho scelto
C’è il mio territorio
E tutte le cose che merito
Per essere una così brava ragazza, tesoro

Ti amo più di qualunque cosa su questo pianeta
Più del muovermi, parlare, camminare, respirare
Sai che è vero
Oh è così strano tesoro
E’ da non credere
Così come le parole restano legate al silenzio
Così come i lampadari sono legati al soffitto
Così come una signora resta legata alle sue buone maniere
Io sono legata a questo sentimento

Sotto i tuoi vestiti
C’è una storia infinita
C’è l’uomo che ho scelto
C’è il mio territorio
E tutte le cose che merito
Per essere una così brava ragazza, tesoro

Sotto i tuoi vestiti
C’è una storia infinita
C’è l’uomo che ho scelto
C’è il mio territorio
E tutte le cose che merito
Per essere una così brava ragazza, tesoro

Un SenSo..

27 Novembre 2004 2 commenti

Voglio trovare un senso a questa sera
anche se questa sera un senso non ce l’ha…
Voglio trovare un senso a questa vita
anche se questa vita
un senso non ce l?ha
voglio trovare
un senso a questa storia
anche se questa storia
un senso non ce l?ha

voglio trovare
un senso a questa voglia
anche se questa voglia
un senso non ce l?ha!
Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arrivera?
domani arrivera? lo stesso

senti che bel vento
non costa mai tempo
domani un altro giorno arrivera?

voglio trovare un senso a questa situazione
anche se questa situazione un senso non ce l?ha!
Voglio trovare un senso
a questa condizione
anche se questa condizione un senso non ce l?ha!

Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arrivera?
domani arrivera? lo stesso
senti che bel vento
non costa mai tempo
domani un altro giorno arrivera?
domani un altro giorno ormai e ? qua

voglio trovare un senso a tante cose
anche se tante cose
un senso non ce l?ha

lalalalalalalalalalalalalalalalalalala

domani arrivera?
domani arrivera?
lo stesso

senti che bel vento
non passa mai il tempo
domani un altro giorno arrivera?
domani un altro giorno arrivera?
domani un altro giorno

La Cultura del Rispetto

16 Novembre 2004 5 commenti


Sono cresciuta nella cultura del rispetto. Rispetto delle tradizioni. Rispetto delle gerarchie. Rispetto delle posizioni sociali. Rispetto della famiglia e dei ruoli. Rispetto della moralità. Rispetto della legalità. Rispetto degli altri e di se stessi.
Sono stata educata all’insegna della libertà, mi è stato insegnato il bene e il male, mi sono stati dati gli strumenti per valutare e scegliere e, anche se a volte ho fatto degli errori, nel complesso l’educazione che ho ricevuto mi ha reso una persona soddisfatta di se stessa.
Ieri mentre tornavo dall’aeroporto una scena mi ha colpito. I chiari segni di un tamponamento tra un’automobile e un motorino. I conducenti con le ripettive compagne. Il ragazzo sul motorino poco sopra i 25 anni, il signore dell’auto sopra i 65.
Cominciano a discutere, urlano e il ragazzo comincia a spintonare violentemente il signore che ha davanti. Le donne cercano di separarli, l’anziano rimane interdetto mentre altre persone intervengono per calmare il ragazzo. Proseguo con l’auto per evitare di intralciare il traffico ma rimango allibita.
E’ stato come vedere un figlio che alza le mani sul padre. Ho visto la furia cieca negli occhi di quel ragazzo e negli occhi dell’uomo una dignità incrinata come uno specchio rotto. Ho letto in quegli occhi la forza e la maturità di un uomo che ha vissuto con dignità la sua esistenza, ho visto un lampo di gioventù incendiarsi perchè dentro quell’uomo sulla sessantina c’era ancora il ragazzo e il bambino che è stato, con lo stesso temperamento, ma mitigato dagli anni. Non ha mosso un dito, non perchè non potesse visto che aveva una presenza fisica più imponente del suo interlocutore, ma perchè la saggezza dell’età e il rispetto per se stesso non gli hanno fatto sporcare le mani.
Mentre ci ripensavo mi è tornato in mente uno dei dieci comandamenti “onora il padre e la madre”, una frase semplice che può implicare moltissime cose.
Non sono una cattolica praticante, ormai entro in Chiesa solo per matrimoni e funerali, non sono una moralista o una bigotta, ho il mio zaino di peccati sulle spalle, ma mi è capitato di pensare agli insegnamenti della Chiesa come a delle direttive date dagli uomini ai loro figli per indirizzarli sulla strada di una convivenza pacifica e costruttiva. Certo se non si cade in una traduzione letterale ottusa e ignorante di cose scritte migliaia di anni fa, magari si può arrivare a riflettere e trovare nuovi orizzonti di senso anche a frasi semplici come questa.
Onora il padre e la madre. Non offenderli, non mancargli di rispetto. Considerare le persone che abbiamo intorno con lo stesso rispetto che abbiamo nella vita domestica.
Fino a ieri credevo che la mia generazione lo avesse imparato da un pezzo ora mi trovo a ricredermi e a pensare che non avrei aggredito una persona piu’ anziana di me, perchè nessun motivo può valere un’azione così bassa.
Mi rendo conto che nella nostra società iperattiva e multiculturale mancano le basi per convivere serenamente. Manca il contare fino a dieci prima di offendere qualcuno. Manca il cercare di rimanere calmi mentre si gira in macchina. Manca il rispetto per le persone piu’ deboli e per gli anziani, per quello che sono ma soprattutto per quello che sono stati.
Manca la cultura del rispetto… ed è triste rendersi conto che la generazione che pecca di più in questa assenza è proprio la mia…

L’uomo più furbo…

15 Novembre 2004 7 commenti


L’uomo più furbo del mondo
conquistatore instancabile e attento
ha avuto donne di tutti i paesi
donne che aspettano il ritorno
l’unica donna che ha tanto amato
gli ha voltato lo sguardo
un incontro all’ultimo bacio
con lei non poteva rifarlo
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
fuma tre pacchi di sigari al giorno
gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto
come il pianto che non scenderà mai
per lei con cui non può più stare
per lei con cui non può parlare
perché lei uccisa dal rancore
gli ha negato per sempre l’amore

negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
può avere tre o quattro donne al secondo
quella sera torna a casa da solo
scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare
e rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare

negli occhi…

USA: incarico ad interim a Frattini

9 Novembre 2004 3 commenti


Né Bush né Kerry raggiungono la soglia minima richiesta. Ormai abituato a fare il tappabuchi, il dinamico ministro degli esteri italiano conquista il posto più ambìto del mondo senza aver ancora capito esattamente da che parte del mondo si trovi.
Mentre i risultati elettorali tardano ad arrivare a causa di un improvviso sciopero del McDonald’s adiacente al comitato elettorale dell’Ohio, Bush si distrae acquistando biglietti della lotteria agli Autogrill della Route 66. Arrivato in Arizona, terra di sogni e di misteri, ai microfoni della CBS dichiara: “ho vinto, ho vinto!”
Mea culpa di Donald Rumsfeld: “Abbiamo portato tanta di quella democrazia all’estero, che non ne è rimasta abbastanza per noi.”
Da parte sua, John Kerry comincia a vacillare, e lancia l’ultimo disperato appello: “Prendete me al posto di Buttiglione” Indignato l’establishment del vecchio continente, che respinge compatto la proposta. Barroso: “Kerry ha preso i voti, quindi non lo vogliamo: la nostra è una Europa rigorosamente laica”
Gli unici segnali di apertura per il buon vecchio senatore John vengono dall’italiano Moratti: uno che spende miliardi di dollari per pareggiare e perdere all’ultimo minuto è perfetto per la panchina dell’Inter.
Così, intanto, prende quota la classica ipotesi d’emergenza buona per tutte le occasioni: Frattini. Il giovane e rampante ministro italiano, ancora impegnato a scoprire tutti i cassettini della scrivania degli Esteri, è stato dapprima imbarcato in tutta fretta per Bruxelles per occupare l’ultima sedia libera nella Commissione Europea, ma appena sbarcato dall’aereo è stato spedito direttamente a Washington.
Intanto in America arrivano dall’Iowa i dati definitivi del 1968: Richard Nixon batte John Kennedy 51 a 49.
Numerosi i dubbi nello spoglio dei voti postali: escluso dal conteggio un voto espresso per videocassetta dall’Afghanistan.
La lobby degli obesi fa sentire la sua voce: “siamo noi i grandi elettori, i nostri voti valgono uno e mezzo di quelli normali”
Unica buona notizia, la grande affluenza alle urne: merito del presidente uscente, che ha assicurato l’arrivo di diecimila salme dall’Iraq.
Alla fine non è nemmeno un’utopia… trovate questo e molto altro su www.giuda.it buon divertimento…

Tumulti dal passato…

8 Novembre 2004 1 commento


Stasera una canzone mi ha colpito come un sasso… frammenti di passato mi hanno avvolta… ma alla fine “non c’è niente che scorre senza mai devastare” e a volte ho dimenticato che la differenza tra amare e farsi male è sentirsi amati…
Buonanotte Web…

Come sai ti stavo pensando adesso
come sai non faccio altro da un po’
nel silenzio più fondo e in ogni momento
avrei tanto bisogno di te…
La stagione più bella è l’amore lo sai
e a me piace ricordarla con te
tu che adesso non sai… tu che adesso non sei
qui seduta a sentirla con me…
Qui seduta a sentirla con me…
Ho già pianto per te… hai già pianto per me… mille notti
e mille notti ancora… a parlare di te… a cercare di te…
Un’immagine
è l’amore che conta… e non questa vergogna che ho
di non dimenticare
in un giorno così… non saprei neanche dove nascondermi
che differenza c’è… tra amare e farsi male…
Che differenza c’è…
Che differenza c’è… tra amare e farsi male…
Che differenza c’è…
Come sai ti stavo aspettando adesso
come sai non faccio altro da un po’
quando il vento mi parla, quando il vuoto è tormento
avrei ancora bisogno di te
di stagioni… da qui… ne ho sentite passare
io che il tempo l’ho saputo guardare
non c’è niente che scorre… senza mai devastare
non c’è un cuore che non morirà.
Ho già pianto per te… hai già pianto per me… mille notti
e mille notti ancora… a parlare di te… a cercare di te…
Un’immagine
è l’amore che conta… e non questa vergogna che ho
di non dimenticare
in un giorno così… non saprei neanche dove nascondermi
e mille notti ancora…
Che differenza c’è… tra amare e farsi male…
Che differenza c’è.