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Archivio Dicembre 2004

La Descrizione di Un Attimo

19 Dicembre 2004 9 commenti


Avete mai pensato a come descrivere un attimo? A come fermarlo a parole ed emozioni…. spengo la luce… chiudo gli occhi…. schiaccio play… e arriva la serena descrizione di un attimo….

La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo in due poteva succedere
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima
Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell’attimo in cui poteva succedere
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perchè
come sempre sei la descrizione di un attimo

Esiste ancora l’uomo-cavaliere?

9 Dicembre 2004 7 commenti


Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.
Dirò d’Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai né in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d’uomo che sì saggio era stimato prima…

Penserete che sono uscita di senno come Orlando… in realtà pensavo ai cavalieri… non a quelli della tavola rotonda o delle epiche prose dei tempi andati… ma ai cavalieri di tempi più recenti… quelli che cedevano il passo a una signora e si alzavano dalla sedia quando in una stanza entrava una donna…
Mi chiedevo se esistono ancora sotto la bella facciata dell’uomo incravattato del nuovo millennio…
Mi chiedevo se fa ancora parte dello stile maschile essere cavaliere dentro e fuori, non solo nelle occasioni in cui le esigenze lo impongono, ma anche nella quotidianità.
Dopo essermi trovata a trasportare 25 chili di trolley da Fiumicino a casa in mezzo a bei figurini che non mi hanno degnata di uno sguardo se non per evitare di passarmi sopra ed aver ricevuto l’unica offerta di aiuto da un ragazzo simil-tossico che si è rivelato l’unico dall’animo nobile mi chiedo ancora se nel 2004 esiste ancora l’uomo-cavaliere o se è solo un retaggio di qualche generazione fa… quella di mio padre e mio nonno che mai avrebbero rubato il passo a una signora… e che avrebbero saputo essere uomini… e non solo maschi…
Buonanotte web…