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Archivio Febbraio 2005

… Crescere …

24 Febbraio 2005 21 commenti


Per molto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita non facesse parte di me, che io fossi spettatrice di me stessa, quella che osservava dall’esterno i giochi e gli scherzi che il destino aveva in serbo per me…
Poi un giorno questa sensazione di distacco è scomparsa. Non so quando sia successo. Non me ne sono resa conto subito, ma un giorno pensando a come mi sentivo mi sono accorta che le angosce adolescenziali non si facevano più sentire, che le crisi di panico erano solo un lontano ricordo e che mi sentivo più serena, pacata addirittura…
Non so se sia arrivata per me la maturità, non credo, anzi credo che nella vita non si smetta mai di crescere e di evolversi, e che questa evoluzione sia un processo doloroso, perchè ogni volta che un elemento cambia forma lo fa con una sorta di sacrificio lasciando una versione di se per un’altra sconosciuta che può spaventare.
Il nuovo spaventa sempre….
Ho smesso anche di piangere… era la mia valvola di sfogo, ogni tanto mi crogiolavo in una sorta di buco nero della depressione e cominciavo a piangere… e forse anche a compiangermi… Non mi succede da tanto… anche se non rinnego il pianto come forma di espressione della mia fragilità e delle mie incertezze…
Mi guardo dall’esterno e vedo in me una donna, curata, ben vestita, rampante… guardo i miei occhi allo specchio e vedo una luce da ragazzina… che non s’è mai spenta…
Faccio la Prof. una volta a settimana, quarto e quinto superiore, e mentre insegno alle “bestie” (soprannome amorevole) mi rendo conto che con alcuni di loro ci sono solo tre anni di differenza. E quando ci penso li osservo con un pizzico di invidia, li vedo spensierati, senza responsabilità, poi qualcuno di loro viene a chiedermi un consiglio… un opinione… e li vedo ancora ragazzini con un corpo da adulti, forse ancora più angosciati di me alla loro età… anche se non ho dimenticato cosa voglia dire essere adolescente… con un mondo di emozioni e sentimenti che ti esplode dentro e che non sai canalizzare da nessuna parte…
Ricordando quelle angosce forse non sono poi così invidiosa :) e poi sono contenta di quello che sono e della mia serenità… dell’equilibrio che ho tanto cercato e che finalmente fa parte di me…
Ieri ho letto da qualche parte che le cose positive non fanno notizia, perchè se qualcuno sta bene non si disturba a scriverlo… beh… io mi sono disturbata e per una volta… sto bene da morire!!!
Buona giornata Web

… Tirchi …

23 Febbraio 2005 11 commenti


Oggi me la prendo con un’intera categoria… quella con le braccine corte… no, non sto parlando dei nanetti di Biancaneve… parlo dei tirchi…
In ogni gruppo ce n’è uno… è quello che tiene il portafoglio in naftalina… il collega che scende a prendere il caffè e non ha mai il portafoglio dietro… che quando il conto è basso ha 100 euro interi e quando è alto deve fare una telefonata all’ultimo secondo.
E’ una categoria a se stante… ha sviluppato tutta una serie di scuse ad hoc per evitare di passare dalla cassa.
E’ quello che fa pagare il conto agli altri, l’ultimo a tirar fuori il portafoglio perchè lo tiene in uno scomparto segreto della giacca con combinazione segreta e spalmato di antrace, così che anche se gli viene in mente di pagare la voglia gli passa al pensiero che potrebbe essergli letale!
E’ quello che il giorno del suo compleanno o onomastico cammina rasentando il muro in stile mission impossible per non farsi vedere dagli altri e rischiare di dover offrire qualcosa…
E’ il primo, pero’, a farsi offrire qualcosa da te… a ricordarsi il tuo compleanno, ma solo per scroccare, non gli viene mai in mente di farti un regalo… nemmeno nelle occasioni in cui sarebbe d’obbligo.
E’ quello del “mi dai una sigaretta”… che mi fa irritare perchè se proprio vuoi avere il vizio del fumo perchè te lo devo mantenere io?
E’ quello del “mi presti dieci euro per le sigarette che non ho spicci?” Ma non costavano 3 euro? E tu quei soldi non li vedrai più…
Così… le casse dei tirchi sono ammuffite… le chiavi arruginite… e il mio portafoglio piange… svuotato dai Paperoni che ho intorno… che non sono tirchi… giammai… ma solo oculati negli investimenti ;)

… Qui non arrivano gli angeli …

22 Febbraio 2005 3 commenti


Non aver paura
del mondo:
metti le tue mani
nelle mie,
guarda verso il cielo,
e ricorda, ragazzo:
non piangere…

E comincio a cantare…

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più….
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo “fesserie”…
E da qui….e da qui…
…qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui….e da qui….
“non le vedi più quelle estati lì”
“quelle estati lì”

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai “la scusa”
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai…..

E da qui….e da qui…
qui non arrivano “gli ordini”…
a insegnarti la strada buona…
E da qui….e da qui….
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!

… Dieta …

21 Febbraio 2005 11 commenti


E’ arrivato il fatidico lunedì… quello dal quale tutto comincia… quello che rimando da tempo immemorabile… quel lunedì che mi aspettava dietro l’angolo per rinfacciarmi tutti i buoni propositi e chiedere il conto…
Mi avvicino alla bilancia con fare indifferente… ma lei mi aspettava con ansia… eccolo il momento della verità… della tragica verità…
AAAAAARGH!!!!
Respiro… ricontrollo… e di nuovo mi dispero… ma niente è perduto…
E’ febbraio… sono ancora in tempo per arrivare alla calda stagione con qualche chiletto in meno… e così preso il coraggio a due mani affiggo il cartello con la parola DIETA sopra il frigorifero… sulla dispensa… sopra lo scatolo di cioccolatini che lascio sempre accanto al pc… sul cassetto dell’ufficio stracolmo di merendine e mi appresto a compiere il terribile passo… l’educazione alimentare…
Io maleducata per eccellenza… col mio divorare istericamente qualsiasi alimento sopra le 500 calorie… per tirarmi su… per il buon umore… per un premio meritato… per il gusto della buona tavola…
Dovrò dividermi tra conteggio delle calorie… misura dei condimenti… peso delle pietanze… dolorose rinunce… soprattutto della pizza a domicilio che mi risolve tante serate in cui arrivo troppo tardi per fare la spesa o troppo stanca per cucinare…
E’ il momento di pagare… ma non sono l’unica… ho trovato interi forum dedicati alle atrocità della bilancia… gruppi di sostegno… siti specializzati nel conteggio delle calorie e nella vendita di attrezzi ginnici…
C’è la dieta Scarsdale, quella del minestrone, quella ipocalorica o mediterranea (la mia preferita)… c’è il trucco per combattere ogni genere di fame.. ed al solo pensiero di essere ufficialmente a dieta già mi assale una fame da terzo mondo… forse è un po’ da maniaci e da masochisti… ma… se va bene a me… Buona dieta a tutti!

… Buonanotte …

21 Febbraio 2005 8 commenti


La tua camicia è rimasta li’… appesa vicino all’armadio… a ricordarmi con la sua presenza che questa stanza parla di te… a ricordarmi che il tuo posto è qui anche quando non ci sei…
Respiro il tuo odore e penso a quanto è bello addormentarsi fra le tue braccia… sentirmi avvolta e protetta dal resto del mondo… sentirmi a casa in un tuo abbraccio ovunque ci troviamo…
E’ li’ vuota… ma penso al tuo corpo mentre la indossa… al tuo muoverti pigro e sornione… alla tua pelle a contatto con la stoffa…
Penso a quei bottoni e alle tue mani che li allacciano quando ti vesti al mattino… lentamente… ed è come una danza… osservarti dal letto mentre ti vesti con cura… ogni movimento copre uno strato di pelle e mi lascia in attesa che arrivi la sera… quando i veli scendono di nuovo giu’… come in un rito a liberarti da uno scudo di stoffa che ti ripara dal mondo…
Rimango qui in attesa del sonno… col tuo profumo addosso… aspettando che arrivi domani…
Buonanotte…

….FaNcAzZisTa A TeMpO PeRsO…

19 Febbraio 2005 9 commenti


Risveglio traumatico… avvenuto un quarto d’ora fa….
Probabilmente non ho piu’ il fisico per fare vita notturna… o forse le brutte notizie mi agitano tanto da non permettere al sonno di mettere una pezza e rimediare agli stravizi.
Ho passato la notte in mezzo a incubi allucinanti… il primo quarto d’ora di veglia a restituire la pizza di ieri sera al mondo… insomma sto fresca come un un bocciolo di rosa…. la cosa che mi frega e’ che i miei occhi sembrano due pagnotte dell’antico forno e ho un colorito che sembra una sfumatura della carnagione dell’incredibile Hulk, dovro’ chiamarlo e farmi prestare il suo correttore per le occhiaie, magari ha la nuance giusta nel suo beauty case!
E poi la giornata è così grigia da spingere alla depressione anche il tizio dell’Unieuro… con tutto il suo ottimismo…
Aggiungi che ho freddo… mal di testa e ancora sonno…. si prospetta un pomeriggio a vagare come zombie per casa nella speranza che il “maritino” ci metta tre ore a preparare la formazione del fantacalcio e che quindi sfumi l’uscita pomeridiana… e io possa rimanermene qui a letto beata a non fare nulla se non vegetare!
Che bello… un pomeriggio passato a fare l’ameba… e a farmi coccolare…
Si si mi piace… già c’ho preso gusto :)
Tiro fuori un dvd, le carte e il trivial e mi dedico a un pomeriggio di sano fancazzismo…
E già mi sento più ottimista…
Buon week end ;)

…CLepToMaNia…

18 Febbraio 2005 4 commenti


Sono affetto da un morbo incurabile
Il mio difetto è un istinto incontrollabile
Se ti vedo devo averti tra le mie mani
Liquidato da ogni dottore ?Non rimedio? queste le parole
Ma la mia cura potresti essere tu
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per sperare
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
Ora che non ho più via d?uscita
Ora che ogni porta è stata chiusa
Apri almeno le tue gambe verso me
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per volare
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia
Già sto meglio se ti tengo tra le mie mani
Sto guarendo se ti tengo tra queste mani
Aiutami a guarire da questa mia malattia
Affetto da una strana forma di cleptomania
Voglio averti mia, solamente mia

…AuTosTraDa…

17 Febbraio 2005 5 commenti


Le autostrade mi piacciono molto, specialmente per la presenza degli autogrill. E? confortante sapere che in qualunque momento del giorno e della notte puoi andare a prenderti un caffé, comprarti un?intera pancetta steccata, un maialino a pile che grugnisce e saltella e una confezione da tre di fumetti porno anni 80…

La cosa che invece non mi piace è la prima corsia. Andrebbe eliminata, tanto non la vuole usare nessuno. Bisognerebbe numerarle partendo dalla seconda.
Anche se adesso hanno fatto questa cosa dei punti… Se non stai in prima corsia quando dovresti starci allora ti tolgono dei punti dalla patente. Non cambia un cazzo. Tutti sono convinti di non essere loro quelli che devono stare in prima corsia.
La seconda corsia è piena e la terza corsia è zeppa di macchine che frenano e rallentano e inchiodano per via di quelli che, pur andando piano, sorpassano coloro i quali vanno pianissimo in seconda corsia. In prima corsia, nessuno. Vuota.

A volte mi sto preparando due uova fritte mentre aspetto che la panda 4×4 sorpassi in terza corsia la pandavan che va a 70 all’ora in seconda corsia e se mi capita di guardare quella stramaledetta prima corsia vuota mi incazzo terribilmente. Ma se vai a 70 all’ora, perché non ti metti in prima corsia? Potrebbero trasformarla in una pista ciclabile, magari per chi non si accontenta di respirare catrame in città.

In prima corsia viaggiano quasi esclusivamente i camion, che comunque sono sempre affiancati da un altro camion che li sta sorpassando, quindi troverai qualcuno in terza corsia che va piano, ma che deve sorpassare a sua volta il camion. I sorpassi dei camion, tra l’altro, sicuramente avranno una loro logica, ma visti da fuori io li trovo così assurdi che ve li voglio riassumere.
Un camion, in prima corsia, sta andando a 78 all’ora. Dietro di lui, un altro camion scalpita, lo inizia a sorpassare, sorpassa, sorpassa, sorpassa, sorpassa sorpassa sorpassa, contate fino a cento, no fino a mille, rientra in prima corsia e precede il camion che ha appena sorpassato a un velocità di 79 all’ora. Poi si accende una sigaretta, gli cade l’accendino, mentre lo raccoglie gli scivola il piede dall’acceleratore, scende a 75 all’ora e il camion dietro lo sorpassa a sua volta.

Un?altra cosa che mi fa impazzire sono questi nuovi cartelli con le scritte che mettono adesso. Sapete quali, no? Quelli con le frasi tipo ?Scegli la vita, rispetta le regole? o anche ?Due morti su cinque a causa della distrazione?. Mi sembra di guidare in un film di fantascienza.
Aspetto di leggerne uno con su scritto ?Un morto su cinque votava comunista?.

E il telepass? Meraviglioso.
Prima facevo la coda al casello autostradale per pagare. Cinque o sei macchine davanti, regolarmente. Ho sposato l?evoluzione: mi sono preso la viacard. E mi sono fatto la coda al casello per pagare con la viacard. Cinque o sei macchine davanti. O una sola, ma con davanti un tipo che ha infilato erroneamente il biglietto del cinema nella fessura e passa mezz?ora nel tentativo di uscire dall?impiccio.
Allora mi sono preso il telepass. Poi si è mezzo scaricato e all?uscita non mi apriva più la sbarra, così davanti non avevo nessuno, ma dietro avevo sempre un paio di camionisti imbestialiti che imprecavano in sette lingue.
E dove paghi con carta e moneta hai a che fare con un essere umano, mentre in zona telepass sei lasciato a te stesso. Tu e un tasto da pigiare, messo in una posizione ad hoc: se gli vai vicino ti fotti la fiancata della macchina, e se gli stai lontano non senti niente. Suoni e non sai se quel coso suona. Suoni e non risponde nessuno. Allora risuoni. E un camion dietro ti suona a sua volta. Suoni e risuoni. Poi risponde una voce (incazzata, perché hai suonato sette volte) che ti chiede dove sei entrato, tu non ricordi se era Pisciacavolo Est oppure Ovest, gli dici al 90% il casello sbagliato e lui ti apre la sbarra. Passi e ti sparano nella schiena il flash di una macchina fotografica.
Io al momento della fotografia sto male dentro. Mi vedo in un mondo kafkiano dove di certo ho fatto un errore, e questa dannata fotografia è lì indelebile a dimostrarlo, nella sua maledetta certezza dell?attimo che non è fuggito.

Infine, un mistero: perché se dico “Vabbé, la benzina la faccio in autostrada” poi farò il più lungo pezzo d’autostrada del mondo senza autogrill?

Da una mail :)

…Message in a Bottle….

17 Febbraio 2005 3 commenti


Mi chiedo chi c’è in ascolto… quali persone passano da qui sfiorano i miei pensieri e magari non lasciano il segno… la traccia del loro passaggio.
Mi chiedo quante persone non commentando precludono un incontro di pensieri che potrebbe essere reciproco.
Mi chiedo cosa pensa chi si ferma un attimo in questo blog e per un secondo sfiora la mia esistenza…
Mi chiedo chi c’è in ascolto…
Se passate di qui lasciate un messaggio… un segno… qualche briciola di bit…

Accendi questa notte di cristalli liquidi
il cielo è un crocevia di mille brividi
di satelliti che tracciano segnali nitidi
che seguono la via di mondi ripidi
chissà se queste macchine che parlano per noi
ci riavvicinano o ci allontanano
quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
io non sono di qui
io son di passaggio
io sono in mezzo al mio viaggio
sono io che ti invio un messaggio
da maggio io vengo e vado dietro a un miraggio
di un domani che inganna da lontano
e porta me lontano da domani
e che mi stringe a sé
in questo tempo avvolto
chi c’è oltre me
chi c’è in ascolto
incontrami in questo spazio senza margine
nel fondo del display che fa da argine
a cento secoli volati via come vertigine
qualcuno schiacciò play e fu l’origine
chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
è verosimile o è un facsimile
quando sembra di viaggiare e invece resti immobile
tra i totem e i tabù dell’impossibile ma
io che mi muovo qui
io oltre frontiera
io solo in zona straniera
sono io fermo alla tastiera
ogni sera schermo di vita vera o chimera
di essere laggiù là dove non mi trovo
e non so più come trovare dove
adesso vivi tu
che forse sei in ascolto
io che parlo da qui
io passo attraverso
un blu sconosciuto e diverso
io non so più se vado verso
o all’inverso torno se è un sogno o è l’universo
che un insieme è di mille e mille soli
e gli altri e me che siamo soli insieme
per questo chiamo te
da un mondo capovolto
chi c’è oltre me
chi c’è in ascolto
chi c’è con me
chi c’è chi c’è in ascolto
non smettere di trasmettere…

Paura..

17 Febbraio 2005 5 commenti


Torno a casa ieri sera… mentre il centro di Roma è blindato… strade chiuse da camionette dei Carabinieri. Poliziotti in assetto da guerra. Poche luci per strada a parte quelle delle macchine. E un innaturale silenzio. Un silenzio angosciante. Ascolto la radio mentre cerco di divincolarmi tra le altre auto… ascolto l’appello di Giuliana Sgrena… la sua disperazione… la sua paura… e diventa la mia.
La paura di una bomba che da un momento all’altro può esplodere per strada. La paura di un attentato nel posto di lavoro. La paura di non tornare viva a casa.
Non l’avevo mai provata. Certo essendo donna ho sempre il timore quando torno a casa tardi di trovare qualcuno sotto al portone, un maniaco, un borseggiatore… ma non avevo mai provato in modo tangibile il timore di un attentato. Potrebbero farlo in questo momento ed io morirei seduta qui, sarei una dei tanti che lavorano in un Palazzo del Potere e muoiono senza nemmeno capire il perchè.
Continuo ad ascoltare l’appello di Giuliana… penso ieri era il tuo onomastico… che pensiero stupido.
E’ disperata. Può essere uccisa da un momento all’altro. Era lì per aiutare un popolo che l’ha ricambiata prendendola in ostaggio. Prendendo in ostaggio la sua forza, il suo coraggio, la sua determinazione. E come tutte le persone forti nel momento del pericolo ha tirato fuori la sua fragilità e ha chiesto aiuto…

“ono in Iraq dalla fine di gennaio, per testimoniare la situazione di questo popolo, che muore ogni giorno, migliaia di persone sono in prigione, bambini, vecchi, le donne sono violentate e la gente muore ovunque, per strada, non ha più niente da mangiare, non ha più elettricità, non ha acqua. Vi prego mettete fine all’occupazione, lo chiedo al governo italiano, lo chiedo al popolo italiano perché faccia pressione sul governo. Pierre aiutami, per piacere, fai vedere le foto dei bambini colpiti dalle cluster bomb, chiedo alla mia famiglia di aiutarmi, chiedo a tutti, a tutti quelli che hanno lottato con me contro la guerra, contro l’occupazione, vi prego, aiutatemi. Questo popolo non deve più soffrire, così, ritiratevi dall’Iraq, nessuno deve più venire in Iraq, perché tutti gli stranieri, tutti gli italiani qui sono considerati nemici, per favore fate qualcosa per me. “Pierre, aiutami tu, sei sempre stato con me in tutte le mie battaglie, ti prego aiutami a chiedere il ritiro delle truppe, fai vedere tutte le foto che ho fatto, questo popolo non vuole occupazione. Aiutami, aiutatemi, la mia vita dipende da voi, fate pressioni sul governo perché ritiri le truppe. Conto su di voi, potete aiutarmi. Bisogna mettere fine all’occupazione, la situazione qui è intollerabile, i bambini muoiono, la gente muore di fame per strada, le donne vengono violentate, bisogna ritirare le truppe. “Pierre aiutami, fai vedere le foto che ho fatto dei bambini colpiti dalle cluster bombs, fai vedere quel che ho fatto per le donne. Nessuno dovrebbe venire in Iraq in questo momento, neanche i giornalisti, nessuno”.

Non ho più parole…
Riferimenti: Giuliana