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Archivio Aprile 2005

… Scelte …

29 Aprile 2005 24 commenti


L’inconveniente sopraggiunge indesiderato. Ma a volte dietro un “inconveniente” può esserci un desiderio profondo di cambiamento.
Così profondo da rimanere inconscio. E allora cominciano i sogni, che rielaborano senza volerlo le cose che non vogliamo ammettere.
Ho bisogno di un cambiamento. O forse ho solo bisogno di rafforzare la mia stabilità.
La vita procede per scossoni. Ci sono periodi più o meno lunghi nei quali tutto scorre. E tutto sembra rimanere uguale a se stesso. Le abitudini si consolidano, tutto è tranquillo nella sua normalità.
Poi ci sono periodi di intense e forti mutazioni. Il mondo intorno a te cambia improvvisamente. E le abitudini crollano. Le certezze si frantumano. L’equilibrio perde il suo asse. E torniamo a cercare la tanto sospirata stabilità.
C’è desiderio di novità nell’aria. Lo sento insieme all’odore della primavera. E alla sensazione di attesa.
Voltare pagina. E per una volta essere artefice del mio destino.
Scegliere.
Scegliere una vita diversa.
Abbandonare quello che per oltre un anno e mezzo è stato il mio stile di vita per un nuovo mondo che non so ancora come sarà.
Voltare pagina. E mettere le pagine che ho già scritto in una parte del mio cuore. Tenere i ricordi più belli di un’esperienza che mi ha fatta crescere e maturare. E imparare ad ascoltare il nuovo vento mentre il vecchio non soffia più.
Avrò la forza di affrontare anche questo. Le prove che ho dovuto superare nella mia vita mi hanno insegnato che sono forte, che posso affrontare tutto se mi impegno.
Ed io mi sono sempre impegnata.
Posso fare tutto devo solo volerlo.
Posso superare la mia fragilità rafforzando la corazza che mi protegge, e trovando il coraggio per prendere in mano la mia vita, i miei desideri e fare le mie scelte…

… Cleo ha trovato casa! ….

22 Aprile 2005 20 commenti


Ogni tanto per fortuna finisce bene…
Un piccolo cane di razza volpino legato al collo e abbandonato ad una cabina per le fotografie e’ stato liberato grazie all’intervento dei carabinieri. Il fatto e’ accaduto ieri pomeriggio nella centralissima piazza Cola di Rienzo, nel quartiere Prati (Roma). Il cagnolino, privo di collare e assicurato con una corda ad una cabina per le foto tessere, aspettava tranquillamente seduto, con lo sguardo perso tra la folla in attesa che arrivasse il suo padrone. Dopo qualche ora, il piccolo animale ha capito che nessuno sarebbe piu’ andato a riprenderlo e quindi e’ entrato nella cabina ed ha cominciato a guaire. Un passante ha udito il pianto dell’animale e avvicinatosi alla cabina ha aperto la tendina scoprendo il cane disperato. L’uomo, ha atteso invano l’arrivo del padrone, ma accortosi che l’animale era stato abbandonato ha chiamato il 112 dei Carabinieri. La Centrale Operativa ha inviato una pattuglia della Compagnia San Pietro che giunta sul posto ha liberato il cane e impossibilitati ad affidarlo al canile municipale, per problemi di spazio, lo hanno portato in caserma. Dopo aver rifocillato il piccolo volpino, e battezzato con il nome di Cleo, i Carabinieri si sono adoperati alla ricerca di una persona che potesse adottarlo. Ma proprio stamani una signora, che si era recata in caserma per fare una denuncia, si e’ innamorata subito dell’amico a ‘quattro zampe’ e saputo che era stato abbandonato si e’ offerta di adottarlo.
Il piccolo Cleo ha cosi’ lasciato la caserma dei Carabinieri per recarsi nella casa della sua nuova padrona. Se trovo il vecchio “padrone” lo lego lo frusto e lo cospargo di sale…
Chi mi aiuta?

… Mulini a Vento …

21 Aprile 2005 2 commenti


Perdonami
per questa voce, disfatta
dal fumo e dalla fatica e per questa
attitudine decadente.
Perdonami
per questo aspetto, dimesso
ed in triste abbandono. Il passare del tempo
concederà saggezza e buon senso.

La mia rivoluzione è pioggia
sul bagnato, un castello di sabbia
e non lascerà
né infamia, né lode?

Perdonami
se non traggo beneficio dal dubbio
e dai vili silenzi. Il passare del tempo
restituirà onore al vero.

La mia rivoluzione è pioggia
sul bagnato, un castello di sabbia
e non lascerà
né infamia, né lode?

La mia rivoluzione sembra già
lotta contro mulini a vento,
e non porterà
medaglie al valore?

La mia rivoluzione è pioggia
sul bagnato, un castello di sabbia
e non lascerà
né infamia, né lode?

La mia rivoluzione sembra già
lotta contro mulini a vento,
e non porterà
medaglie al valore?

… Sacro e Profano …

20 Aprile 2005 6 commenti


Ore 17.50 il comignolo fuma… ma c’è incertezza sul colore… poi le agenzie cominciano a sbilanciarsi… è fumata bianca.
Il Conclave ha eletto il nuovo Papa a ventiquattro ore dall’inizio delle consultazioni. Ma non si sa ancora chi sia.
Scappo via dal lavoro e comincio a correre verso San Pietro. Sono due chilometri fino alla piazza anche se sembra vicina… anche se sembra lontana… corro… io che sono pigra di natura… affretto il passo, ho poco tempo… voglio essere li’. Non so perchè. Ma sono cosi’ vicina da non poterne fare a meno.
E’ un pezzo di storia che si compie a un passo da me. Non posso rimanere a guardarlo in tv. Corro in mezzo ai rintocchi di decine di campane.
Mentre arrivo in Via della Conciliazione c’è gente che arriva da tutte le direzioni. Tutti di corsa. Molti come me in tailleur o abito. Altri coi jeans. Scappati letteralmente dai posti di lavoro per essere li a guardare verso quella finestra.
C’è persino Vespa sulla piattaforma dei giornalisti e quasi mi fermo a sputargli in un occhio ma c’è qualcosa di piu’ importante che mi aspetta.
Riesco ad arrivare sotto l’obelisco e la mia tristezza è infinita. Penso all’ultima volta che ci sono stata pochi giorni fa. A pregare e piangere per il Mio Papa. E ora ne hanno scelto un altro.
La cosa mi fa rabbrividire. E’ come urlare “Il re è morto! Evviva il re!”
Ma il mondo va così e non ci posso fare nulla. So che il mondo è solo.. abbandonato dalla presenza fisica di papa Wojtyla si sente smarrito e ha paura. Ha bisogno di una guida spirituale.
E il conclave l’ha scelta.
Un cardinale si affaccia al balcone. La folla urla. Mi viene da piangere.
Parla in molte lingue e alla fine pronuncia la sacra formula in latino “Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam” e tutti cominciano ad applaudire commossi “Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Josephum, Sanctae Romanae Ecclesiae” fa una pausa e tutti trattengono il fiato “Cardinalem Ratzinger” la gente applaude commossa ma non esulta, forse perchè non è facile reggere la notizia. Forse se fosse stato un nome inaspettato l’entusiasmo sarebbe salito alle stelle, ma è Ratzinger uomo di dottrina e di fede, grande personaggio e grande mente… la formula continua “qui sibi nomen imposuit Benedictum XVI”
La piazza esplode.
La scelta è stata fatta. Integralista. Conservatore. Erudito. Straniero. Anziano. Una scelta di transizione. E una scelta di continuità.
Dopo qualche minuto il nuovo Papa appare a quella finestra. Mi fa tenerezza. L’ho sempre visto come un uomo imponente e duro. Ora mi fa una tenerezza infinita. Con gli abiti del Sacro Pontefice…
Penso… Chissà che paura avrà. Chissà l’emozione. Chissà quale timore ad essere il successore di Giovanni Paolo II. Chissà se riuscirà ad entrare nei cuori di tutti e a superare la diffidenza…
Ci sarà tempo per scoprirlo.
Il Papa è il Papa di tutti. E mancherà a molti. Ma dobbiamo spalancare il cuore al nuovo Papa perchè sarà la nostra guida e il nostro sostegno.
Un prete dopo la benedizione ha chiesto a una ragazza accanto a me: “Sei contenta, hai il Papa!” lei gli ha detto “Si, sono contenta, ma sono in lutto. Io sono polacca” Io ho cominciato a piangere e gli ho detto “Sono in lutto anch’io. E sono italiana”.

… Muoia Sansone con tutti i Filistei …

19 Aprile 2005 6 commenti


E’ solo uno dei titoli di oggi delle mille agenzie che mi passano sotto gli occhi. I miei amici oggi sono andati in ufficio armati di valigette e scatoloni a svuotare i loro cassetti e sgombrare le loro scrivanie mentre San Pio Tutto ancora sorride con quella faccia di cazzo.
Il presidente del coniglio lo dovevano chiamare, perchè di consiliare le sue scelte non hanno nulla. E così spacca la coalizione, non ascolta nemmeno Letta che per una volta gli aveva dato un consiglio decente.
Ed anche il documento di An, letto pochi minuti fa da Gianfranco Fini, parla di dimissioni.
Il neo ministro degli esteri ringrazia i ministri, i viceministri e i sottosegretari di An, per aver rassegnato nelle sue mani le dimissioni dai loro incarichi dandogli mandato, se sarà necessario, di farle ratificare dalla direzione nazionale, convocata per domani, alla fine dell’intervento di Berlusconi al Senato.
E così aspettiamo un pò tutti sulle spine, per cercare di capire quanto il pirlone voglia tirare la corda.
Mi chiedo da povera profana se il Premier si sia accorto che ogni attrito politico nella CdL è stato causato dalla Lega, se quel gran pirlone rifatto si sia accorto che da Firenze in giù una coalizione con la Lega non è proprio il massimo per mantenere una maggioranza ormai inesistente…
E mi chiedo ancora… sarà stato il trapianto?
Saranno i capelli in simil-pelo a intasargli le vie celebrali o era già così? Forse mi sono già risposta da sola…
Lo scopriremo solo vivendo…

… Non puo’ piovere per sempre …

17 Aprile 2005 10 commenti


La pioggia continua a cadere. Si ostina imperterrita a rovinare i miei week end e le mie fughe romantiche… nonchè i miei tentativi di evadere dalla realtà.
Ed io mi ostino a uscire sempre senza ombrello. Finchè li comprava mia madre ce l’avevo sempre dietro. Ce n’era sempre uno di quelli mini nella mia borsa da Mary Poppins… Poi lei ha smesso di comprarli e io, a parte uno, non ne ho mai acquistati.
In compenso tutti i miei soprabiti hanno il cappuccio e adoro i cappelli. Ho passato l’inverno con un cappello stile siberiano con la pelliccia (di finto micio) tutto nero. All’inizio i colleghi mi prendevano in giro… ma con l’abbassarsi della temperatura hanno iniziato a invidiarmi. E a invidiare il fatto che ho sempre il cappuccio.
Odio la pioggia.
Mi rattrista.
Mi piace solo quando in pieno inverno resto sotto le coperte… in pieno letargo.
La cosa che mi consola è che prima o poi torna sempre il sole.. e appena arriva il mio umore migliora. Il sorriso torna… perchè non può piovere per sempre… anche se ultimamente sembra proprio di si..
Sembra tutto ovattato. Questo grigio che è intorno sembra dirmi di aspettare qualcosa… e allora aspetto.. aspetto la primavera.. sperando che porti il sole…

… Perchè vivere è più complicato di un sogno ….

15 Aprile 2005 9 commenti


Ho voglia di sole… di restare a crogiolarmi stesa su una spiaggia e non pensare a nulla.
Ultimamente pensieri ce ne sono stati tanti e quasi nessuno positivo. Ogni tanto viene a galla il mio male di vivere che di solito soffoco facendo un respiro profondo e pensando “tutto si risolverà, domani andrà meglio”. Però quando il malessere riaffiora non è sempre facile tirar su questo respiro e ricominciare a sorridere alla vita.
Ultimamente sorrido poco. Non riesco a ritrovare la gioia di vivere, non riesco a capire dove possa essersi nascosta. Non mi ricordo l’ultima volta che mi sono fatta una risata di vero cuore. Sto qui dentro e mi sento in prigione. Soffoco. Non riesco a vedere alternative. E’ come se mi trovassi su dei binari precostituiti e senza scambi, senza alcun modo di saltare giù dal treno.
Sopravvivo e questa consapevolezza mi rattrista molto. Passano i giorni, le settimane, i mesi. Ed io sono ancora qui. Stancamente immobile.
Avevo mille sogni, mille progetti. Immaginavo un futuro radioso, sicuramente non facile ma brillante. Lo immagino ancora ma la mia incolmabile ambizione si sta facendo sommergere dalla mediocrità. Dalla mediocrità della gente, dalla mediocrità delle alternative e delle possibilità.
Mi chiedo se sarebbe stato più facile se fossi nata uomo. O se avessi preteso meno dalla mia vita. Se mi fossi saputa accontentare.
Se avessi studiato di meno, se mi fossi dedicata di meno alla conoscenza forse ora sarei meno consapevole e meno infelice. Alla fine l’ignoranza ripaga, perchè se resti una persona semplice hai meno possibilità di sentirti insoddisfatto. Se non sai a cosa stai rinunciando o cosa non riesci a raggiungere magari non ne senti la mancanza.
Ho viaggiato, macinando chilometri. Ho visto molti posti e conosciuto molta gente. Ho volato, rimanendo sospesa nel cielo a guardare il mondo dall’alto di un oblo’. Ho fatto un sacco di esperienze e sono contenta perchè ho molte cose da raccontare.
Ho letto migliaia di libri, e questo mi ha aiutato a costruire una mia opinione su molti argomenti, e una mia opinione su chi ha delle opinioni.
E poi scrivere, quanto mi è sempre piaciuto scrivere… con quella strana idea di tornare nel mondo del giornalismo, ma sono troppo menefreghista e distratta per dare una notizia che non sia già sulla bocca di tutti…
Così ho scelto questo lavoro. O forse lui ha scelto me. Se dovessi spiegarlo a un bambino gli direi che il mio lavoro consiste nel risolvere i problemi degli altri.
Ma poi mi fermo un attimo e penso… ma i miei chi li risolve? Restano li ad ammucchiarsi gli uni sugli altri e cose anche piccole diventano enormi e cose importanti riescono a sommergermi e a farmi affogare perchè non ho mai tempo per trovare una soluzione… perchè il mio tempo lo spendo a trovare soluzioni per gli altri che tanto sanno che lo farò, che in qualche modo il loro problema verrà risolto.
Vorrei poterlo pensare anche io. Vorrei poter pensare che qualcuno risolverà i miei problemi.
La mia vita è una valigia pesante e anche se ho delle persone importanti che mi aiutano a portarla, non ci possono essere sempre. A volte si allontanano o sono io a partire e quando sono da sola il peso è così grande da diventare insopportabile.
Ma alla fine so che sono dura e ce la posso fare. Ce la faccio sempre, anche quando sono così triste. Anche quando la fragilità esce allo scoperto.
Per ora penso al sole che mi aspetta fuori di qui e che spero mi sorriderà… penso a una possibile evasione e a un felice rientro… a una fuga dalla mia vita che tanto resterà qui ad aspettarmi…
Rimando i bilanci a lunedì… in fondo rimandare ogni tanto non è poi una cattiva idea…
Buon week end Web…

… Ricordati di me …

12 Aprile 2005 13 commenti


Oggi è quello che definisco il giorno della memoria, infatti oggi non faccio altro che ricordare i motivi per i quali guardo poca TV.
Ieri sera c’era il filmone del lunedì su canale 5, “Ricordati di me”, decantato come pochi. Un boom di pubblicità all’epoca rilancio’ una bellissima canzone di Mia Martini in una meno bella versione cantata da Elisa. Milioni di cartelloni invasero la città. Trailer su trailer suggellarono l’evento. E, ovviamente, orde di cinefili (vista la presenza della Bellucci aggiungerei “e cinofili”) si precipitarono al cinema.
Dopo la visione tutti a decantare le doti di questo film. La critica entusiasta. Io quasi pentita di non averlo scaricato da internet (sono una pirata e allora?).
Ieri sera il magico evento. Finalmente lo danno in tv.
Mi preparo nel lettone armata di pizza ai funghi (lo so che sono a dieta ma mettetevi voi a cucinare dopo 10 ore d’ufficio e due ore e mezza di telefonate coi parenti), mozzarelline fritte e coca cola. Mi sintonizzo per il grande evento e comincio a guardare.
L’idea di fondo è bella. La crisi di una coppia che sta insieme da troppi anni per guardarsi ancora con amore. Lei che urla isterica ogni mattina per buttare tutti giù dal letto. Lei ancora con un sogno nel cassetto che non ha mai realizzato. Lui imprigionato in una vita che voleva vivere diversamente. Un figlio che non riesce a conquistare la ragazza di cui si è invaghito. Una figlia leggermente-tanto zoccola che vuole sfondare nel mondo dello spettacolo.
L’amante. Per lui una vecchia e irresistibile fiamma. Per lei il regista gay che la manda in bianco.
Laura Morante è brava e lo dimostra, anche il resto del cast non è male anche se la Bellucci ulula ogni tanto.
La storia. La storia è quella di tutte le coppie, che dopo anni si guardano senza vedersi, si parlano senza ascoltarsi e lasciano morire amori che avrebbero superato montagne inaccessibili se fosse stato necessario.
La storia è quella di tanti amori che sopravvivono senza vivere.
Perché vivere è più complicato di un sogno.

… L’ultimo saluto ….

7 Aprile 2005 9 commenti


“Vi ho chiamato, adesso siete venuti da me e per questo vi ringrazio”…

Hanno il piercing e il tatuaggio i ragazzi del Papa. Hanno la chitarra e cantano. Ma sanno stare in silenzio. In un composto silenzio mentre per ore aspettano di poterlo salutare per l’ultima volta. Hanno i sacchi a pelo e le coperte della protezione civile. E si stringono commossi intorno al Vaticano.
Hanno il Rosario in mano le signore del Papa. Composte pregano e aspettano in fila che arrivi il loro turno per salutarlo ancora una volta. Sono silenziose anche loro. Distinte. Discrete. Ma hanno le scarpe da tennis.
Hanno una grossa forza le famiglie del papa. Con bambini piccoli nei passeggini e quelli più grandi stretti in un abbraccio mentre per ore aspettano di rendere omaggio al Papa.
Hanno lasciato un pensiero i bambini del Papa. Attaccati alle colonne di Via della Conciliazione ci sono i loro disegni. Le loro letterine. I loro “Viva il Papa”. Il simbolo dell’ultima di tante generazioni che è cresciuta con lui.
Hanno un occhio indiscreto le telecamere del Papa. Quelle che lo hanno reso un “Papa mediatico” e che sono li a testimoniare che tutto il mondo è a Roma per dargli l’estremo saluto. Occupano le piattaforme ma sanno restare in silenzio anche loro mentre osservano e trasmettono le immagini dell’amore che la gente sta dimostrando al Pontefice.
Hanno l’obiettivo rovente le macchine fotografiche del Papa. Parlano senza parlare con gli occhi della gente che accorre in Vaticano per salutare il Santo Padre. Con i colori del mondo riuniti sotto lo stesso cielo.
Ha il telefonino la gente del Papa. Ma non si sente mai uno squillo. Parlano con mille lingue e mille persone. Mandano sms. Dicono sono qui, sto aspettando e prego per Lui.
Ha tanta pazienza la capitale del mondo. Riesce ad accogliere come una madre i milioni di fedeli che si stanno riversando al suo interno. Con calma e silenzio trova un posto per tutti. E non lascia solo nessuno.
Ha tanto buon senso il popolo di Roma. Ha rinunciato alle automobili e fa la fila in metro per arrivare al lavoro. Si alza prima la mattina e arriva più tardi la sera. Ma lo fa e non si lamenta.
Ha tanta solidarietà la gente di Roma. Si offre come volontaria per coadiuvare le forze dell’ordine e dare il suo piccolo e grande contributo a questo evento. Ospita la gente aprendo la porta di casa sua ai fedeli che non trovano posto nei diversi centri di accoglienza.
Sta superando una dura prova l’organizzazione di Roma. Aiutata dalle forze dell’ordine di tutta Italia riesce a gestire senza scossoni il mare umano che scorre intorno alla Basilica e nel resto della città.
Hanno tanto spirito di sacrificio i pellegrini del Papa. Partono coi treni speciali di notte per mettersi in fila alle prime luci dell’alba. Ma molti di loro non arriveranno a San Pietro.
Ha fatto un lungo viaggio la numerosa famiglia di Papa Wojtyla. Un milione di fedeli. Ventisei ore d’autobus dalla Polonia e non potrà accedere alla Basilica. Rimarrà a Torvergata a pregare davanti a un maxi schermo. Uno degli undici sparsi nella capitale.
Non ha dignità il merchandising del Papa. Davanti a Via della Conciliazione si vendono cartoline e magliette con l’ultima frase del Pontefice. Quasi fosse Eurodisney. Mentre i prezzi salgono.
Ha tanta tristezza il mondo che ha perso un Uomo che l’ha amato e difeso, donando il suo dolore e le sue preghiere.
Ha tanta gioia il mondo perchè il Cielo è beato ed ha accolto un figlio che ha dedicato la sua vita a cancellare il male dal mondo. E c’è quasi riuscito.

… Prego per Te …

2 Aprile 2005 7 commenti


L’Eterno Riposo donagli Signore
Splenda a Lui la Luce Perpetua
Riposi in pace
Amen